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Puntata #30 – Theo Taddei, dieci dischi fondamentali e novità discografiche

Theo Taddei l’ho conosciuto quasi tre anni fa quando era con gli Auquarama e prestava la sua arte come musicista nella band. Una conoscenza molto veloce durante un festival, lui lavorava e anch’io.
Sono quegli incontri che fai e a cui non pensi, poi ti ritrovi a distanza di tempo sotto altri ruoli o condizioni e ripercorri a ritroso la conoscenza fatta, ricordando a malapena qualcosa.
Non la ritengo una cosa brutta non riconoscersi subito ma anzi, è un bel lavoro di memoria e di nuova meraviglia scoprire poi che un primo contatto c’è già stato.

La chiacchierata con Theo prima dell’intervista di stasera è andata proprio in questo modo: ci si contatta sempre prima dell’intervista per organizzare modalità, confermare orari e quant’altro, e alcune volte si chiacchiera, altre no.
In questo caso è andata così e scoprire un musicista diventato poi ottimo autore, vedere la crescita, fa sempre piacere, soprattutto se quello di cui andrai a parlare è un ottimo prodotto discografico che potrebbe essere l’inizio di una carriera importante.
Voglio chiamarlo cantautore per usare un linguaggio diretto e comprensibile ma Loto, il suo disco d’esordio, è oltre il cantautorato puro e classico ma è un disco italiano costruito bene, pensato, ragionato e studiato nei minimi dettagli in fase di arrangiamento e produzione. E sono sicuro sia una degli esordi discografici più belli del 2020, speriamo anche uno dei più fortunati (si sa, la bellezza non fa sempre rima con diffusione).

Dieci dischi che hanno cambiato l’approccio alla musica

Oltre una settimana fa è successo di finire in una delle tante catene che girano sui social, per fortuna di mio interesse: sono stato chiamato (grazie, Marco!) a ripensare ai dieci dischi che hanno cambiato il mio approccio alla musica. Mi è piaciuto il tema di questa catena perché non parlava dei dischi fondamentali, anche se comunque lo sono, ma di quelli che hanno di fatto cambiato l’approccio alla musica, hanno aperto altre strade.
Non sono necessariamente tutti dischi che porteresti su un’isola deserta, quelli che ascolteresti a vita, quelli imprescindibili. No, sono quelli che hanno aperto altre porte, magari più grandi e importanti, che hanno dato il via alle varie fasi del proprio percorso musicale.
Proprio per questo ho accettato di partecipare, di ripensare al mio passato e capire quali veramente abbiano fatto da spartiacque. È stato un bel lavoro di allenamento mentale, ed è per questo anche che ho deciso di farveli ascoltare questa sera a To Tape, in questa puntata di Pasquetta.

Appuntamento a stasera, sempre alle 22:00 in diretta FM e streaming su Radio CRT

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